Chi è Re Abdallah II?

Postato a by Redazione

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In questi giorni, probabilmente, state sentendo spesso il suo nome; stiamo parlando di Re Abdallah II, il monarca giordano del Regno Hascemita che ha dichiarato guerra all’ISIS. Figlio dell’amato Re Husayn e Antoinette Avril Gardiner, è cresciuto in Inghilterra per istruirsi e studiare alla St. Edmund’s School. Successivamente si trasferì negli Stati Uniti per  proseguire gli studi e laurearsi, cosa per altro che non gli riuscì. Nel 1980 è entrato nell’Accademia Militare Britannica (Royal Military Academy Sandhurst), militando nell’Esercito di Sua Maestà col grado di cadetto, tale fatto fu motivo di scontento in Giordania che era un paese dominato dagli inglesi quindi poco amati. In poco tempo assunse il grado di colonnello. Nel 1982 ha frequentato il Pembroke College dell’università di Oxford seguendo un corso speciale sulla politica nel Medio Oriente. Ha conseguito anche un Master in Relazioni Internazionali presso la Georgetown University nel 1987.

Schermata 2015-02-08 alle 12.50.53Nel 1993 sposò Rania el-Yassin (si conobbero ad una cena), dalla quale ha avuto due figli, Hussein e Iman.

Democratico, ma non troppo, per molti poco carismatico. Re Abdallah II è fautore di importanti riforme in Giordania, che tuttavia resta una democrazia “a sviluppo limitato” nel contesto di una monarchia quasi assoluta, in cui gli alleati del re formano una larga maggioranza in Parlamento.

Emblematica la legge sulla formazione dei partiti politici approvata il 16 aprile 2008 che introduce l’obbligo di un certificato rilasciato dal governo e l’adesione di 500 membri, invece dei 50 necessari in precedenza: il risultato fu la dissoluzione di otto dei quattordici partiti dell’opposizione.

Anche la libertà di stampa presenta forti limiti. Il paese arabo, nella classifica stipulata da Reporter senza frontiere, occupa la 128esima posizione. Molti giornalisti, in maniera ufficiosa, affermano che una grandissima fetta pratica l’autocensura, quindi, si percepisce l’ influenza da parte della monarchia sui media nazionali.

Dal punto di vista delle riforme economiche, Abdallah II produce risultati migliori rispetto alla libertà d’espressione. L’economia giordana ha conosciuto un vero boom, raggiungendo un tasso di crescita pari al 6% annuo. A questo aggiunge una serie di riforme sociali che permettono alla popolazione di ottenere gratuitamente cure sanitarie e istruzione. Il tasso di alfabetizzazione in Giordania – al 90% – è uno dei più alti nel mondo arabo.

Di grande importanza, anche la moglie Rania. Quest’ultima si è messa in prima linea per migliorare le condizioni delle donne nel suo Paese, cosa che peraltro le riuscì, infatti, nel paese arabo  vi è un’influenza occidentale sia nello stile di vita che nelle abitudini.

In politica estera, molto vicino ai leader occidentali, secondo gli integralisti islamici “una marionetta degli Stati Uniti”, il re giordano apre al dialogo con il Vaticano. Una relazione diretta con il Papa per permettere a musulmani e cristiani di convivere pacificamente.

Ha partecipato e organizzato molti vertici per porre fine al dannoso e storico conflitto israelo-palestinese. Nonostante sia super partes, ha continuato a fornire assistenza finanziaria ai palestinesi; inoltre, in Giordania ottengono più facilmente la cittadinanza rispetto ai cittadini di altri paesi limitrofi.

Per molti una “mosca bianca” in un contesto conflittuale come quello del Medio Oriente; grazie alla collaborazione con gli Stati Uniti (mal vista dalle falange integralista), ha potuto migliorare la condizione di vita della sua popolazione oltre quella militare.

Fu il primo capo di Stato a visitare l’Iraq dopo la fine del regime di Saddam Hussein. L’ex paese dittatoriale è molto importante per la vicina Giordania; l’approvvigionamento energetico dipende da Bagdad. C’è tutto l’interesse a mantenere stabile quel territorio, ed in tal senso, c’è un nesso strategico/economico  nel recente intervento militare contro l’ISIS a Raqqa e prossimamente nella più importante Mosul.

 

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