Matteo Salvini entra a far parte della Treccani

Postato a by Alessio Scalzo
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Matteo Salvini, numero uno della Lega Nord e webstar, è da tempo un fenomeno mediatico ed oggi è arrivata l’ennesima conferma: è entrato a far parte della Treccani.

Il vocabolario Treccani, il famoso dizionario della lingua italiana e opera di riferimento edita dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, ha riconosciuto la parola “salvinata” tra i neologismi (per vedere con i vostri occhi la nuova voce cliccate qui).

I neologismi sono termine o costrutti introdotti di recente nella lingua, spesso a causa di nuove esigenze tecniche o, come in questo caso, di costume.

La “salvinate”, termine che si scrive sia con la minuscola che con la maiuscola, sono le «trovate o uscite tipiche del politico Matteo Salvini», secondo la Treccani. Le dichiarazioni sopra le righe di Matteo Salvini – o nel suo stile – hanno finalmente un nome. Il neologismo trae origine dal linguaggio giornalistico recente, tanto è vero che la definizione riporta due stralci di articoli in cui il termine ha una chiara valenza ironica, quasi dispregiativa. L’uso del termine “salvinata” però non viene fatto esclusivamente da chi si occupa di giornalismo, ma anche dai politici: Flavio Tosi, l’attuale sindaco di Verona, lo scorso giugno definì «una salvinata» l’idea di Maroni, governatore della regione Lombardia, di tagliare i fondi ai comuni che accolgono i profughi.

L’immediato commento del leader della Lega Nord è arrivato puntuale: «Facciamo scuola…». Il segretario della Lega Matteo Salvini ha riferito questo all’agenzia stampa Adnkronos, quando gli è stato chiesto di commentare l’entrata del neologismo “salvinata” nella Treccani. Nel lemma viene esplicitamente specificato che il termine è «derivato dal nome proprio (Matteo) Salvini con l’aggiunta del suffisso-ata» ed è una «trovata, uscita tipica del politico Matteo Salvini».

Il politico della Carroccio però non è il solo ad essere entrato di recente nel vocabolario della Treccani: anche Silvio Berlusconi, ex primo ministro e attuale leader di Forza Italia, era entrato a far parte del dizionario con il termine “berlusconata”, ovvero una parola che indica un «comportamento o affermazione tipici di Silvio Berlusconi». Entrambe i termini (“salvinata” e “belusconata”) sono accomunati dall’intento ironico con cui li si utilizza: «I collaboratori cercano disperatamente di farla passare per l’ennesima “berlusconata”: parole in libertà del presidente del Consiglio contro i giudici che sarebbero “mentalmente disturbati”, affetti da “turbe psichiche”. (Massimo Franco, Corriere della sera, 5 settembre 2003, p. 2, In primo piano)», riporta tra gli esempi il lemma berlusconata sulla Treccani.

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Alessio Scalzo

Nato nella terra di Pirandello e Sciascia, vivo e lavoro a Milano da un bel po' di tempo ormai. Leggo un po' di tutto e seguo con interesse le evoluzioni del mondo e dell'editoria.